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Radio e telecomunicazioni

Le apparecchiature radio sono il gruppo di prodotto con meno riconoscimento reciproco che esista. Quasi ogni paese gestisce la propria omologazione, rilasciata dal proprio regolatore, e un certificato di un mercato non ha alcun valore legale in un altro. Quello che viaggia è l'evidenza di prova: le stesse misure irradiate contro la stessa norma di base soddisfano di solito più regolatori. Il risparmio nasce quindi dal pianificare una sola campagna di prove per tutti i mercati di destinazione, non dal riutilizzo di un certificato.

La parte radio si valuta separatamente dal prodotto

Un apparecchio connesso è due oggetti regolatori. Come apparecchio incontra sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica. Come trasmettitore incontra il regolatore delle telecomunicazioni: nell'Unione la direttiva sulle apparecchiature radio, in Brasile l'ANATEL, nel Golfo l'autorità nazionale di ciascun paese.

Trattare la radio come un dettaglio del prodotto elettrico è il classico errore di pianificazione. I due percorsi corrono su orologi diversi con organismi diversi, e avviarne uno solo ritarda l'altro.

Che cosa compra davvero un modulo già omologato

Un modulo già omologato nel mercato di destinazione porta con sé le prove irradiate, che sono la parte cara. Il prodotto finito va comunque dichiarato e associato a quella omologazione, e diversi regolatori chiedono l'identificativo del modulo e il suo numero nella documentazione, a volte in etichetta.

Due cose vanno verificate prima di comprare il modulo, non dopo: se l'omologazione è ancora valida e a chi è intestata. Un'omologazione a nome del produttore del modulo può non essere utilizzabile da lei senza un consenso scritto, e quel consenso si ottiene più facilmente prima dell'ordine.

Le bande di frequenza non sono uguali ovunque

Le bande per dispositivi a corto raggio cambiano per regione, e con esse i limiti di potenza e il duty cycle. Un apparecchio configurato per una regione può essere tecnicamente ineccepibile e comunque non omologabile in un'altra, perché trasmette fuori da ciò che lì è assegnato.

È una questione di firmware quanto di hardware. Dove lo stesso prodotto viene spedito in tutto il mondo, il blocco per regione si progetta prima, non lo si aggiunge dopo il primo rifiuto.

Chi omologa la radio

MercatoAutoritàDocumentoNota
Unione EuropeaAutodichiarazione secondo la REDDichiarazione UE di conformitàOrganismo notificato solo senza norma armonizzata
BrasileANATELNumero di omologazioneTramite OCD accreditato, richiedente con CNPJ
Unione Economica EurasiaticaOrganismo di certificazioneEAC più notificaLa crittografia è un permesso a parte
Paesi del GolfoRegolatore nazionale di ciascun paeseOmologazione per paeseNon esiste una omologazione radio unica del Golfo

La crittografia è regolata separatamente dalla radio in diversi mercati, compresa l'Unione Economica Eurasiatica. La normale sicurezza Wi-Fi può farla scattare, ed è una pratica a sé con tempi propri.

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Domande frequenti

Un prodotto con Wi-Fi integrato richiede omologazione radio?

Nella maggior parte dei mercati sì. Wi-Fi e Bluetooth sono trasmissione in radiofrequenza e il regolatore tratta il prodotto come apparecchiatura radio, qualunque sia la sua funzione. Elettrodomestici connessi, sensori industriali e terminali di pagamento rientrano tutti.

Una sola omologazione copre più paesi?

Raramente. L'Unione Europea funziona come mercato unico per la direttiva sulle apparecchiature radio, e l'Unione Economica Eurasiatica per i propri regolamenti. Oltre a quei blocchi l'omologazione è nazionale. Anche nel Golfo, dove il G-Mark copre alcune categorie, il permesso radio si rilascia paese per paese.

Usiamo un modulo certificato. Dobbiamo comunque provare?

Di norma meno, quasi mai nulla. Il modulo porta le proprie prestazioni irradiate, ma sul mercato va il prodotto finito: diversi regolatori chiedono che l'apparecchio ospite sia dichiarato, e alcuni una riprova limitata quando antenna o involucro differiscono dal progetto di riferimento.

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Fonti

  1. Direttiva 2014/53/UE (apparecchiature radio) — EUR-Lex
  2. Certification and Engineering Bureau (ISED) — Innovation, Science and Economic Development Canada
  3. Certificação de produtos (ANATEL) — Governo do Brasil
  4. Department for Technical Regulation and Accreditation — Eurasian Economic Commission

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